| Le linee di navigazione dell'Arcipelago Toscano (1900-1943) |
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| Written by Roberto Petrone | |
| Wednesday, 25 June 2008 11:19 | |
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Si tratta di una ricerca di storia postale sui servizi postali sulle linee di navigazione dell'Arcipelago Toscano dal 1900 al 1943. La collezione ha ottenuto la medaglia d'oro in competizione nazionale nella sezione Un Quadro - Storia Postale, alla manifestazione filatelica nazionale Romafil 2007. Introduzione La collezione racconta l’evolversi dei trasporti postali marittimi tra le isole dell’Arcipelago Toscano e la Terraferma nel periodo 1900-1943. Il periodo osservato è quello in cui si manifesta l’evidenza del servizio attraverso la creazione di bolli appositi, a disposizione dei comandanti dei postali per timbrare la corrispondenza impostata nella cassetta a bordo. La collezione percorre la storia delle concessioni marittime che hanno interessato i porti dell’isola d’Elba e delle isole minori dell’arcipelago, compiendo una breve digressione nel XIX secolo (dove, in concomitanza con l’unificazione nazionale, si assiste alla stipula della prima convenzione con la società Rubattino) e terminando con i giorni immediatamente successivi all’8 settembre 1943, momenti drammatici durante i quali la società di Navigazione Toscana perde tutte le proprie unità e l’isola d’Elba rimane completamente isolata dalla terraferma. 1 – 1861-1881. Le origini del servizio postale nel XIX secolo Il capitolo documenta le origini del servizio in concessione (nato immediatamente dopo l’unificazione nazionale) con il testo originale della legge che sancisce la concessione alla società Rubattino e con un pezzo particolare: lo scrivente esplicita la scelta del piroscafo (in questo caso l’Elba) ma ci fa sapere anche che continua ad esistere un servizio parallelo, irregolare, di barca della posta, retaggio della precedente organizzazione del servizio nel Granducato di Toscana. fig. 1: 13 giugno 1870: piego da Portoferraio a destinazione di Piombino, con le indicazioni manoscritte “Preme” e “col postale Elba” 2 – 1881-1910. Navigazione Generale Italiana La compagnia nasce dalla fusione delle due grandi compagnie private dell’epoca (la Rubattino e la Florio), allo scopo di scongiurare la concorrenza straniera. In questo capitolo sono esposte corrispondenze dai piroscafi Conte Menabrea, Giglio ed Elba. fig. 2: cartolina illustrata degli inizi del secolo raffigurante il piroscafo postale Elba 3 – 1910-1913. L’armatore Carlo Allodi L’armatore subentra nella concessione nel 1910, ma a causa di gravi perdite economiche provocate dalla guerra Italo-turca, viene dichiarato fallito nel 1913. Il servizio di questi anni è documentato da un bollo del piroscafo Giglio e da un altro, di nuova fattura, del piroscafo Elba. 4 – 1881-1937. Altre linee di navigazione con scalo nell’Arcipelago Il capitolo ci offre una carrellata dei servizi di navigazione che hanno effettuato scali nell’arcipelago nel periodo. Della stessa NGI, il bollo del piroscafo Pianosa (linea Livorno-Porto Torres con scalo a Capraia), della SNSM (Società Generale Servizi Marittimi) il piroscafo Derna (linea circolare dei porti italiani da Venezia a Savona) e il piroscafo Bengasi (linea Genova-Palermo prolungata in Libia), ancora il piroscafo Bengasi della SitMar che rileva quest’ultima linea nel 1912. 5 – 1915-1918. L’esercizio in tempo di guerra Allo sforzo bellico contribuiscono anche le compagnie di navigazione con la requisizione dei piroscafi da parte della Regia Marina; la società di Navigazione Toscana (vedi capitolo successivo) fornisce per alcuni periodi le sue unità più moderne, con compiti di appoggio e scorta convogli. Una cartolina con il bollo di censura della R.N. A. Guerrazzi documenta la presenza del piroscafo nelle acque libiche alla fine della guerra. fig. 3: 10 dicembre 1918: cartolina illustrata da Tobruk a Marina di Campo con timbro di censura della R. N. A. Guerrazzi 6 – 1913-1940. Società Anonima di Navigazione Toscana La società, appartenente alla famiglia Orlando, proprietari degli omonimi cantieri navali di Livorno, rileva la concessione dopo il fallimento dell’armatore Allodi e la conserva fino allo scoppio della seconda guerra mondiale. Questo lungo periodo vede il rinnovamento della flotta con l’arrivo di unità interamente costruite in ferro, più veloci e sicure e, nel 1936, la messa in servizio della motonave Orlando, che segna il passaggio dall’alimentazione a carbone al diesel. Sono documentati i bolli dei piroscafi Montecristo (ex Giglio), Argentario (ex Elba), Porto Santo Stefano (ex Conte Menabrea), Elba II, Guerrazzi, Cappellini, Gasperi, Sgarallino e Orlando. Interessante la documentazione del servizio svolto dalla nave Dalmazia, probabilmente in sostituzione di un’altra unità in manutenzione, prima di entrare in servizio con il nome di Cortellazzo. fig. 4: cartolina illustrata del porto di Livorno raffigurante il piroscafo Elbano Gasperi in partenza per l’isola fig. 5: 22 ottobre 1936: busta spedita in occasione del viaggio inaugurale della motonave Orlando 7 – 1940-1943. Il periodo della II Guerra Mondiale La compagnia continua la gestione del servizio in concessione, ma anche per questa guerra deve fornire alla Regia Marina le sue migliori unità (Gasperi, Sgarallino e Orlando). Con l’armistizio annunciato l’8 settembre 1943 però la situazione precipita. Si tenta di allontanare dall’isola e portare in salvo le unità rimaste ma queste in un modo o nell’altra verranno tutte perdute; i tedeschi, dal 16 settembre padroni dell’isola, tentano di riattivare un servizio di linea con il piroscafo Sgarallino, trasformato in dragamine, ma il 22 settembre anche questa nave viene affondata da un sottomarino inglese, mentre porta sull’isola 200 persone tra civili ed equipaggio. I collegamenti civili tra l’isola e la terraferma cessano quindi del tutto fino allo sbarco alleato del 17 giugno 1944. Un biglietto postale scritto da un carabiniere alla famiglia il 4 ottobre e portato in tasca da un commilitone viaggiando su un natante militare tedesco, è forse l’unica testimonianza postale italiana partita dall’isola dopo il tragico affondamento.
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| Last Updated ( Wednesday, 15 October 2008 22:15 ) |


